Degenerazione maculare neovascolare: Ranibizumab, avvertenze speciali e precauzioni di impiego


Lucentis, il cui principio attivo è Ranibizumab, trova indicazione nel trattamento della degenerazione maculare neovascolare ( essudativa ) correlata all’età ( AMD )
Il trattamento con Lucentis è solo per iniezione intravitreale. Le iniezioni intravitreali, comprese quelle con Lucentis, sono state associate ad endoftalmite, infiammazione intraoculare, distacco retinico regmatogeno, rottura retinica e cataratta traumatica iatrogena.

Per la somministrazione di Lucentis devono sempre essere usate idonee tecniche di iniezione in asepsi. Inoltre, i pazienti devono essere controllati nella settimana successiva all’iniezione per consentire un rapido trattamento nel caso si verifichi un’infezione. I pazienti devono essere istruiti sul modo in cui riportare senza indugio ogni sintomo indicativo di endoftalmite o uno qualsiasi degli eventi sopra riportati.

Entro 60 minuti dall’iniezione di Lucentis sono stati osservati aumenti della pressione intraoculare. La pressione intraoculare e la perfusione della testa del nervo ottico devono pertanto essere controllate e trattate in modo appropriato.

Non sono state studiate la sicurezza e l’efficacia della terapia con Lucentis somministrato in entrambi gli occhi contemporaneamente. Se viene effettuato il trattamento bilaterale contemporaneo potrebbe aumentare l’esposizione sistemica con un possibile aumento del rischio di eventi avversi sistemici.

Come con tutte le proteine terapeutiche, con Lucentis esiste un potenziale di immunogenicità. I pazienti devono essere istruiti sul modo in cui riportare se un’infiammazione intraoculare si aggrava perché potrebbe essere un sintomo clinico attribuibile alla formazione di anticorpi intraoculari.

Lucentis non è stato studiato in pazienti che avevano precedentemente subito iniezioni intravitreali.

Lucentis non deve essere somministrato contemporaneamente ad altri agenti anti-VEGF ( sistemici o oculari ).

La dose non deve essere somministrata e il trattamento non deve essere ripreso prima del successivo trattamento programmato nel caso di: una diminuzione della migliore acuità visiva corretta ( BCVA ) maggiore o uguale a 30 lettere rispetto all’ultima valutazione; una pressione intraoculare maggiore o uguale a 30 mmHg; una rottura retinica; un’emorragia sottoretinica estesa al centro della fovea, o se l’estensione dell’emorragia è maggiore o uguale a 50% dell’area totale della lesione; intervento chirurgico intraoculare effettuato o pianificato entro i precedenti o i successivi 28 giorni.

Il trattamento deve essere interrotto nei soggetti con distacco retinico regmatogeno o fori maculari allo stadio 3 o 4. ( Xagena_2009 )

Fonte: Scheda tecnica di Lucentis, 2009



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